29/09/2017  al 27/10/2017

Annamaria Gelmi "Geometria nello spazio"

A cura di: Katia Fortarel

Annamaria Gelmi "Geometria nello spazio"
Annamaria Gelmi è una donna dell’arte che ha saputo sempre rinnovarsi grazie ad un’innata propensione per la sperimentazione di materiali diversi. Rimanendo comunque fedele ad una solida matrice di fondo continuità e coerenza restano riconoscibili all’interno dell’ampio ventaglio di scelte espressive che nel tempo l’artista ha adottato. Oltre quarant’anni di attività le hanno concesso di raggiungere un equilibrio tra la sua parte razionale, rigorosa e di carattere fortemente progettuale, e la sua vena più romantica e sensibile derivante da un profondo lavoro di ricerca metafisico e trascendentale, nel segno di un costante dialogo con l’architettura.
La mostra in programma permette di ripercorrere alcune delle tappe fondamentali del lavoro di Annamaria Gelmi. Il percorso prevede nelle prime due sale le opere che hanno caratterizzato i suoi cruciali anni Settanta. In questo decennio l’artista lavora alle sue famose ed evocative opere su acetato: rigorose sequenze geometriche che, grazie alle peculiari caratteristiche del materiale di supporto, acquistano ulteriori significati nel dialogo imprescindibile con l’ambiente circostante.
Nella terza sala viene proposta un’opera recentissima e di grande forza, intitolata “Oltre il sacro”. Questa installazione, in plexiglas specchiato e led, è stata scelta da una giuria internazionale come protagonista della XXV edizione della rassegna “Kunstraum Kirche” nel 2016. Questo evento promuove ogni anno il dialogo tra tradizione e modernità nello spazio sacro del Duomo di Innsbruck attraverso l’installazione di opere d’arte contemporanea.
In galleria l’opera riesce a coinvolgere l’ambiente circostante in un gioco di geometrie rigorose poste nello spazio.
Nel cortile, infine, l’installazione in acciaio corten “Doppio fiore”, un lavoro del 2012 che ben rappresenta un importante filone della produzione di Annamaria Gelmi. L’artista fin dagli anni Ottanta infatti si è misurata con spazi aperti sempre più grandi e impegnativi, collocandovi lavori caratterizzati dall’utilizzo dell’acciaio e dalla predilezione per soggetti che, nel rigore geometrico, portano un ricordo della natura, la narrazione di un Eden immaginario e perfetto, la ricerca, tutta laica, della sintesi della Creazione.

Luoghi

  • Valmore studio d'arte - Contra' Porta S. Croce, 14 - 36100 Vicenza
             0444.322557
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