11/03/2013  al 06/04/2013

Piero Mascetti Rita Mele. Alpha/Omega

A cura di: Carmine Siniscalco

Piero Mascetti  Rita Mele. Alpha/Omega

Dalle “origini del mondo”, le  quattro tele inedite di grande formato (cm. 90x252) Di Piero Mascetti,  una cavalcata nel colore e nella forma reperita dal big bang dei primordi , alle variazioni concettuali in bianco e nero di Rita Mele, diario di una memoria al di fuori del tempo: tappe del percorso segnato dall’amore per la pittura da due artisti dall’autonomo linguaggio compagni di viaggio in questo incontro-scontro allo Studio S-Arte Contemporanea.   L’ALPHA di Mascetti è un rullo di tamburi che esalta, l’OMEGA di Rita Mele è il sussurro di una forma che tende a disintegrarsi e a sparire  e di un alfabeto–segno che naviga nello spazio della memoria : un principio ed una fine che si incatenano e fondono in un nuovo ciclo vitale, quello di una pittura in perenne divenire che senza soluzione di continuità accompagna la storia dell’uomo.

Piero Mascetti , nato a Roma nel 1963, autodidatta, ha tenuto la sua prima personale nel 1994, ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia (Roma, Trieste, Torino, Milano, Messina, Assisi, Ascoli Piceno, Salerno e Zagarolo) e all’estero (Egitto, Israele, Cina, Germania e Belgio). Nelle sue opere,  in genere di impianto astratto-informale, il colore domina con forza perentoria e drammatica, anche quando vi si ritrova talvolta, come nel caso delle tele esposte in questa occasione, un’esplicita ricerca della forma. Seguito dalla critica e dal pubblico, Mascetti è nel panorama dell’arte a Roma, e non solo,  un valido rappresentante delle ultime generazioni.       

Rita Mele, nata ad Asmara, diplomatasi all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dove vive e lavora, è una ricercatrice che nel contesto dell’arte concettuale non trascura  la valenza dell’elemento estetico. Le sue opere riflettono interessi molteplici che rivelano però sempre coerenza e professionalità,  nonostante la varietà dei temi affrontati (dalla musica alla scrittura) e dei supporti utilizzati (dalle carte alla tela e a superfici metalliche).  Espone dai primi anni ’90, in varie collettive di prestigio e in  numerose personali, in Italia e all’estero, dove ha collaborato con vari Istituti Italiani di Cultura (a Il  Cairo, Tel Aviv, New Delhi, Calcutta e Seoul).

 

 

ALPHA/OMEGA

Prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, espressione biblica che indica il principio e la fine e, per estensione, tutto ciò che esiste, ALPHA/OMEGA si apre con la sconvolgente rappresentazione delle origini di questo nostro mondo e si trasforma in una  lectio magistralis sulla pittura ed il suo rinnovarsi: appassionata arringa e  dissertazione concettuale, apologia del colore ed esaltazione del non-colore, incontro-scontro di passione e  ragione, urlo e sussurro di due artisti che su binari diversi percorrono uno stesso itinerario di coerente creatività partendo dal comune amore per l’arte ed esprimendosi ciascuno con un linguaggio autonomo da indagare e analizzare,  PIERO MASCETTI e RITA MELE.
Non si può non apprezzare, indipendentemente dal personale modo di fare, studiare o guardare l’arte, la vitalità che scaturisce dalle “origini del mondo” delle quattro inedite emozionanti tele di grande formato (cm. 90x252) di Piero Mascetti, una vera magistrale lezione di pittura, modernissime nella loro classicità, affascinanti nella loro mai scontata ripetitività: l’urlo di un pittore che, proiettato nel futuro,  non teme confronti con l’arte del passato. Al punto da chiedersi se le sue composizioni raccontino l’alba dell’universo, ne anticipino il tramonto o siano testimonianze  appassionate del suo continuo divenire, una cavalcata fuori del tempo nel colore e nella forma reperita dal caos dei primordi.
Altrettanto suggestiva, anche se realizzata con strumenti diversi, la sussurrata riflessione  concettuale offerta da Rita Mele in questo suo ciclo di tele in bianco e nero, appunti della memoria, diario di un  tempo senza confini,  dove la forma tende a disintegrarsi e a sparire, il disegno a divenire traccia di alfabeti del passato che lasciano orme nello spazio,  la pittura a riproporsi in maniera diversa, senza riferimenti diretti ed espliciti ma appena suggeriti, e  per questo più inquietanti e sorprendenti: ultima sponda di un’arte tradizionale che non viene rinnegata ma trasformata e riproposta, in apparenza in maniera rivoluzionaria, in realtà costruita sulle solide fondamenta dalle quali è nata.
L’OMEGA di Rita Mele si ricollega all’ALPHA di Piero Mascetti in un finale d’alfabeto che dà origine ad un nuovo ciclo vitale, quello di un’arte che dal big bang delle sue origini continua ad alimentare senza soluzione di continuità, in perenne divenire,  la vita dell’uomo nelle sue varie metamorfosi e trasformazioni, anche in un momento quale l’attuale in cui in  questo campo, e non solo in  questo,  tutto sembra lecito ed ammissibile,  condizionati quali siamo, anche inavvertitamente,  da mode e tendenze che sono spesso templi di  presunzione ed ignoranza.     

CARMINE SINISCALCO, marzo 2013


Luoghi

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