10/10/2018  al 06/11/2018

Mariangela De Maria "Tracce"

A cura di: Alberto Barranco di Vadivieso testo di Giorgio Bonomi

Mariangela De Maria "Tracce" Mercoledì 17 ottobre alle ore 18,00 verrà proiettato il cortometraggio di Mariangela De Maria, a cura di Alberto Barranco di Valdivieso. Le riprese sono di Alessandro Lonati
Catalogo in gallerie con uno scritto di Giorgio Bonomi e testi di Alberto Barranco di Valdivieso e Mariangela De Maria.

Dallo scritto di Giorgio Bonomi
Due cose colpiscono al primo sguardo delle opere di Mariangela De Maria: la sostanziale monocromaticità e il senso di mistero provocato da una sorta di “squarcio”, di “ferita” sull’opera, spesso al centro.( …) In lei la monocromia, come accennato, non è assoluta, appare come effetto finale, come risultato di una pittura complessa, “ricca” di colori, di pennellate, di sovrapposizioni, di velature “classiche”. I toni ora risultano chiari e lirici, ora scuri e pensosi. È il colore che crea le immagini o, meglio, le atmosfere: De Maria non costruisce figure concretamente reali, riconoscibili, ma appunto ambienti mentali ed emozionali; nei suoi quadri non è il disegno che costruisce l’ordito bensì il colore che, a sua volta, definisce i segni e le articolazioni spaziali (…)
Giorgio Bonomi, direttore della rivista d’arte “Titolo” ha dedicato questo scritto alla mostra di Mariangela De Maria “Profondità di luce e colore”, che doveva essere allestita nel mese di Marzo 2018 nel Salone degli Alabardieri del Palazzo Comunale di Cremona, poi non realizzata. Le opere erano lavori del periodo 2012-2016, molto diverse da quelle dell’attuale mostra in catalogo. Il testo è un documento interessante dal punto di vista del raffronto
con i temi attuali del lavoro dell’artista.
 
Dal testo di Alberto Barranco di Valdivieso
Nei lavori precedenti di Mariangela De Maria, il colore era l’elemento primario e campo
di eventi solitari e perturbativi che, come ferite brillanti, sfrangiate o annerite, esprimevano una memoria densa
che fissava tutto il senso di una narrazione endogena, conclusa dentro il passato dell’artista.In questi nuovi lavori,
che ho scelto e che lo Spazio Arte Scoglio di Quarto ospita nelle sue sale,la sovrapposizione delle tracce
impresse nervosamente sulla carta con le tempere, le penne, i pastelli e l’ausilio di interventi termici,
diventa il sistema dialettico primario dell’opera. La tensione di raccontare e raccontarsi di De Maria si manifesta
oggi più che mai con un timbro segnico deciso. Il segno, impronta libera di un complesso e immaginifico
pensare, dirige su visioni finalmente lanciate verso l’esterno (usando il passato senza
essere usati da esso).Questo è un altro profondo; è quello dello spazio aperto dell’esperienza che troviamo fuori
di noi. Il riflesso delle cose e dei fatti della sua personale esperienza diventa il fulcro dell’argomentazione di una
genesi esogena e aperta della pittura (…)  

Luoghi

  • Galleria Scoglio di Quarto - Via Scoglio di Quarto, 4 - Milano
             0258317556      3485630381

    Aperto da martedì al sabato: dalle ore 17.00 alle 19.30. o per appuntamento

  • Categorie correlate