08/03/2018  al 22/03/2018

Gianfranco Mascelli “Materia e trasparenza”

A cura di: Enzo Le Pera - testo di Erminia Turilli

Gianfranco Mascelli   “Materia e trasparenza”
La rassegna di opere di Gianfranco Mascelli, esposta alla Biblioteca Nazionale di Cosenza a far data dall’8 marzo 2018, è lo spaccato di oltre 40 anni di lavoro e di impegno, di costruzione libera dell'artista, un artista libero da schemi e da condizionamenti. Egli ha bene appreso la lezione di Duchamp, e facendo riferimento al Maestro ha sempre usato e usa un linguaggio ibrido e meticcio. L'anno scorso è stato il centenario del famoso orinatoio e da allora molta acqua è passata sotto i ponti, così come molta arte ha rivoluzionato il suo stesso concetto.
 
Con il cambiamento delle abitudini sociali cambiano anche i gusti delle persone e le abitudini del collezionismo. È un percorso che, iniziato appunto nel 1917, è paragonabile a quello avvenuto anche in Italia e in Europa nel dopoguerra, quando l’arrivo dell’arte americana cambiò tutti gli equilibri esistenti all’epoca.
 
I lavori del nostro amico, 33 opere in parete, testimoniano la serietà di chi mai si è lasciato andare a un facile consumismo e a un mercato televisivo d'accatto. Io credo che Mascelli non sia artista per caso, per lui la sua scelta di fare l'artista è stata una chiamata dall'alto, penso che non avrebbe saputo e potuto fare altro; egli sa comunicare emozioni, i suoi simboli sono facilmente decrittabili, leggibili, le sue opere sono piene di riferimenti autobiografici e così il fruitore entra in sintonia col suo mondo, se ne impadronisce e lo fa proprio.
 
La mostra intende celebrare e onorare un artista che nel corso della sua lunga carriera ha prodotto un fare artistico tutto suo, originale, non allineato. Sono modi di fare e poetiche che a lui si appartengono, sia che usi la carta come il legno, il ferro, o altro tipo di materiale.
 
Probabilmente l'opera d'arte è un'idea, un sentimento, un'emozione che si tramuta in un fatto materiale che consente al fruitore una condivisione, un contagio.
Mascelli volge le spalle a una concezione dell'arte "d'antan" per mantenersi al passo dei tempi, tempi ricchi di stimoli ma anche problematici e ricchi sopratutto di contraddizioni.
 
La sua è una vicenda professionale lunga, iniziata nel 1960, a 16 anni, con una pittura fortemente radicata verso l’"Espressionismo Tedesco"; ma già nel 1976 formulerà, con Viria Donadei, le linee dello "Strutturalismo", movimento che esclude tutte le sovrastrutture da ogni concetto, firmandone il Manifesto nel 1977. Il suo carattere irrequieto non gli consente stasi; e così nel 1996 muta nuovamente ricerca, sconfinando sulle materie più diverse, quali sabbie di diverso colore, catrame, cementi e soprattutto il vetro.
 
La sua vita è ricca di stimoli, di incontri, di percorsi; tante le mostre le critiche al suo lavoro, le occasioni di crescita; ricche e soddisfacenti relazioni intellettuali con artisti, critici, personaggi della cultura, sempre lavorando con piacere e con la felicità dell'artista che lascia tracce del tempo vissuto.
   
Enzo Le Pera
Curatore della Mostra

Luoghi

  • Biblioteca Nazionale di Cosenza - Piazza A. Toscano - 87100 Cosenza
             0984.72509/72510

    Piano Archeologico – Orario di apertura: lunedì-venerdì, 8-19; sabato, 8-13:30

  • Categorie correlate