14/03/2015  al 10/04/2015

Daniela Quadraccia 'Vertigini di trame ordinate'

A cura di: Manuela Marinelli

Daniela Quadraccia 'Vertigini di trame ordinate'
“Sottili forme grafiche solcano il supporto da cui emergono a contrasto trame eleganti, ondulate e danzanti, come foglie mosse da una brezza leggera, che fanno pensare alla flora misteriosa di un pianeta fantastico. In alcuni casi le trame si allineano parallele, seguendo un ordito regolare che, all’improvviso, si lacera, si frastaglia, inventando diagonali estemporanee che trasgrediscono l’ordine iniziale. Altre volte, vertigini di trame ordinate, ci avvolgono nel risucchio visivo che conduce a profondi labirinti interiori. Colori vivaci, alternati a solchi diafani, si susseguono su superfici variamente trattate, in alcuni casi più levigate e discrete, in altre lievemente tormentate, a volte materiche, oppure cangianti, sempre dialoganti con i segni grafici di cui sono il supporto.
L’ispirazione vegetale, per Daniela Quadraccia, non si traduce mai in immagini esplicitamente fitomorfiche, se non in termini meramente evocativi. (…)
La particolare suggestione che le sue opere suscitano, scaturisce anche dalla originalissima tecnica con la quale le realizza. L’artista romana pratica la collografia, una calcografia sperimentale, basata sull’uso delle colle.  La calcografia o stampa calcografica è un sistema di stampa ad incisione di cui si hanno le prime notizie a Firenze, ad opera dell’orafo Maso Finiguerra, intorno al 1450. La storia di questa tecnica, praticata da tutti i maggiori artisti, dal Rinascimento in poi, mostra che la calcografica è, per sua natura, una tecnica sperimentale, basata su una continua ricerca e costellata di scoperte casuali. Come ogni vera forma d’arte la calcografia si basa sull’applicazione rigorosa di norme e regole che vengono poi puntualmente trasgredite e contraddette nella pratica. L’opera di Daniela Quadraccia non fa eccezione alla regola dell’eccezione in arte.
La particolarità della sua tecnica consiste nel sostituire la tradizionale incisione della lastra, che solitamente si effettua mediante uno strumento appuntito, con l’applicazione di fili di nylon fermati con un bagno di colla vinilica al posto delle incisioni ottenute con punte metalliche (…)
In molti dei suoi lavori i fili di nylon utilizzati provengono da calze da donna, strappate fino a ritornare alla loro origine di filati. La calza, emblema della seduzione femminile, viene lacerata, ridotta alla sua struttura tessile iniziale e poi trasformata in solchi della memoria.
In alcuni lavori Daniela Quadraccia utilizza tecniche di incisione più vicine alla tradizione, come quella della puntasecca, ma eseguita su supporti diversi da quelli più diffusi e consueti. (…)” (Manuela Marinelli)

Luoghi

  • Studio7 Arte Contemporanea - Via Pennina, 19 - Rieti
         3204571689

    orario: ven-sab ore 18-20; dom ore 11-13 oppure su appuntamento

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