09/01/2014 dalle 18:30  al 09/02/2014 alle 19:30

Andrea Oscar Braendli. un osservatore del mondo

Andrea Oscar Braendli. un osservatore del mondo

La storia dell'Arte in ogni epoca è stata attraversata da artisti che nonostante fugaci apparizioni hanno lasciato una traccia profonda e importante. Citando alcuni tra i più noti, viene in mente Masaccio, morto a 27 anni nel 1428. Un genio assoluto. Umberto Boccioni morto a 32 anni ma capace di realizzare all’età di 29 anni una delle opere più importanti del '900. Rimanendo in ambito italiano Piero Manzoni e negli Stati Uniti Jean -Michel Basquiat hanno sicuramente segnato un'epoca. Le ragioni sono molteplici, spesso personali, alcune volte drammatiche. Questi artisti sono  accumunati dalla necessità di usare l'arte come mezzo privilegiato e unico di comunicazione con l'esterno e con i propri simili.
In questo contesto si pone assolutamente la figura singolare di Andrea Oscar Braendli. Un artista che scelse di rintanarsi nella sua casa studio, a tu per tu con se stesso e con le sue frustrazioni e le sue paure. Durante la sua vita pressoché solitaria ha scavato dentro se stesso, tirando fuori la sua essenza, trasferendola in ogni  disegno, in ogni minuscolo dipinto e nei numerosi diari. Intimi luoghi della sua memoria. Il suo lavoro, le sue piccole carte diventano uno spazio senza limite dove con poche sapienti pennellate riesce a concentrare il suo mondo, a noi ignoto, i suoi pensieri.
Dopo aver abbandonato gli studi di germanistica a Zurigo, Braendli si dedicò allo studio della biologia. L’interesse per la letteratura e il mondo animale e vegetale  resteranno per tutta la vita interesse e fonte di gioia principale unitamente alla pittura. Infatti ne ritroveremo numerose tracce nei suoi disegni. Artista estremamente colto, intelligente, di fine ironia e umorismo, raffinato, elegante e introverso. Come tutte le persone dotate di un’ampia apertura mentale sulla frontiera dei mondi, sempre in perpetua tensione emozionale ed intellettuale. Un paradosso vivente che contiene in sé il coraggio più feroce e la debolezza più profonda.
L'affermazione di un artista cammina in bilico su un sentiero molto stretto. Braendli lo ha percorso a modo suo, probabilmente, anzi sicuramente non alla ricerca di fortuna, ma di pace e tranquillità interiore, senza scappare dalle sue tensioni ma affrontandole. Arte non come valvola di sfogo ma come mezzo di comunicazione.
La Fondazione Mudima è lieta di ospitare la prima mostra personale di Andrea Oscar Braendli,  nato a Milano nel 1950, ma originario di  Männedorf .  In mostra saranno esposti una selezione di circa 150 opere su carta di piccole e minuscole dimensioni: da 2,5 x 2,5 cm, 4 x 4 cm fino a 12 x 12 cm. Intense e coloratissime opere su carta che trovano nella piccola dimensione il formato più consono a comprimere e delimitare i numerosi e turbolenti pensieri che lo tormentavano.
Il libro dedicato all’artista, per le edizioni Mudima con i testi di Sergio Dangelo, Gianluca Ranzi e Davide Di Maggio sarà presentato durante l’inaugurazione.


Luoghi

  • Fondazione Mudima - Via Tadino, 26 - 20124 Milano
             02.29409633     02.29401455

    orario: lunedì - venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 sabato su appuntamento

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