13/06/2017  al 23/06/2017

Alison Harris "A window on the sky"

A cura di: Roberto Mutti

Alison Harris "A window on the sky"
Quando Alison Harris apre la finestra e guarda il cielo compie consapevolmente un gesto carico di significati perché, da fotografa sensibile e colta come è, sa di confrontarsi con altri grandi interpreti della fotografia anche se non è questo che le interessa. Non si tratta di andare alla ricerca di una originalità più o meno forzata ma di realizzare qualcosa di autentico che sappia vivere di vibrazioni interiori. In fondo, dice con le sue immagini, basta aspettare che qualcosa accada e non importa se è solo un lieve spostamento, un’impercettibile sovrapposizione o un cambiamento importante perché concentrandosi su queste si può provare quel senso di meraviglia un po’ fanciullesco che la fotografia conosce fin dagli esordi. Quello delle nuvole è, infatti, un vero spettacolo che richiede attenzione e pazienza, doti ricompensate dalle imprevedibili composizioni che appaiono nel cielo. Alison Harris propone una personalissima visione suggerendo a chi osserva le sue opere di non farlo con intenti classificatori – qui non importa distinguerle fra cirri, nembi, cumuli e strati cui occorre aggiungere la recentissima scoperta dell’onda increspata – ma con intenzioni poetiche. Man mano che scorrono le immagini comprendiamo che di fronte alla loro bellezza e leggerezza ogni interpretazione eccessivamente problematica appare forzata ed è quindi meglio lasciarsi 
andare. La fotocamera consente di bloccare l’immagine che ci stava sfuggendo: non c’erano là un grande orso, due corpi abbracciati, un’onda spumeggiante? Tutto è così soggettivo da apparire insieme vero e falso, mai però definitivo. Infatti, basta distogliere lo sguardo per qualche attimo e la scena è cambiata. Non c’è cielo terso che tenga: basta una nuvoletta solitaria che sembra affacciarsi per preannunciare l’arrivo di altre cui ha forse indicato lo spazio libero. E’ uno spettacolo stupefacente che non si smetterebbe di guardare perché le nuvole si inseguono, giocano a nascondino con il sole, liberano lo spazio e tornano frettolose ad occuparlo. E intanto, alzando gli occhi al cielo, contemporaneamente scrutiamo dentro di noi per scoprire inquietudine, gioia, stupore, serenità

Luoghi

  • Spaziotemporaneo - Via Solferino, 56 - 20121 Milano
         02.6598056

    orario: dal martedì al sabato dalle ore 16.00 alle 19.30

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