Pignatelli Ercole

Ercole Pignatelli  (Lecce, 18 aprile 1935)
Salvatore Veca - “L'opera di Ercole Pignatelli ci consegna, nell'intrico dei suoi percorsi e dei suoi intrecci polimorfi, al sogno ricorrente di una felicità' possibile. La sua selva di forme,di segni e di metamorfosi è come una foresta onirica e visionaria, in cui la piega barocca del tratto di fondo sembra a volte spezzarsi ed evaporare. Per dirci al tempo stesso, la prossimità e la distanza di un mondo aurorale e sorgivo destinato alla perdita e alla dissipazione. Vi è un contrassegno che mi colpisce nell'ambito osservazione, nella meditazione e nell'indagine sull'opera di Pignatelli: è il contrassegno di una essenziale libertà dell'arista, che coincide con la fedeltà a se stesso, e con la sua voglia di verità. In questo senso preciso, l'opera di Ercole Pignatelli è il promemoria di una passione vorace, funambolica e acrobatica, per le forme e le metamorfosi, nel tempo della memoria, che è il tempo dell'attesa.”                              

Milano In Arte 1945 – 2015
 15/05/2014  al 04/07/2014

Milano Expo - Rassegna  Valerio Adami, Lucio Del Pezzo, Ercole Pignatelli, Emilio Tadini L’approfondimento: Seconda tappa, gli anni 60 a Milano…

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