Arcangel Cory

Cory Arcangel (Buffalo, 1978. Vive e lavora a New York). 
Arcangel è uno tra i più influenti artisti della New Media Generation, tanto che il Whitney Museum di New York gli ha dedicato una personale nel 2011. Il suo lavoro ruota attorno al concetto di salvaguardia dell’identità e della memoria digitale e fisica; intende recuperare l’importanza della tradizione attraverso l’interesse per la relazione tra tecnologia e cultura, territorio e innovazione, nonché attraverso l'appropriazione e il riutilizzo dei media. Le opere riflettono e agiscono all’interno di una società contemporanea fortemente digitalizzata, liquida e continuamente mutevole, in cui il valore effettivo delle cose è destinato a perdersi in poco tempo, per lasciare spazio a nuovi prodotti-simulacri di valore. Arcangel è interessato a salvare dall’obsolescenza gli oggetti tecnologici che fino a pochi anni fa sembravano all’avanguardia e che, ora, giacciono inutilizzati, condannati a un’atemporalità quasi metafisica e non più accessibile. 

Nonostante sia cresciuto durante il boom tecnologico – quando cellulari, videogiochi, computer, internet e i relativi aggiornamenti e upgrade hanno iniziato a diffondersi – l’approccio di Arcangel verso la società dei consumi e della comunicazione di massa non è quello del fruitore o dello spettatore, bensì quello dell’hacker capace di manipolare i dati e, quindi, di conferire agli stessi un nuovo significato. Questo agire è visibile, per esempio, nel noto lavoro Super Mario Clouds (2002-) in cui il celebre gioco viene modificato: la maggior parte degli elementi architettonici viene rimossa, per lasciare spazio solo alle nuvole fluttuanti sullo sfondo azzurro. In questo modo, per la prima volta, viene data importanza alla rappresentazione e allo spazio pittorico nei videogiochi. Per l’artista, manipolazione è anche condivisione: le istruzioni e i codici sorgente per la realizzazione di diversi lavori sono disponibili sia sul suo sito internet sia in una serie di pubblicazioni intitolata The Source. Questo tentativo di salvaguardia e azione è ripreso anche dal titolo della mostra - This is all so crazy, everybody seems so famous - citazione tratta da una hit dell’icona della musica teen pop Miley Cyrus. La smania di raggiungere i famosi “quindici minuti di celebrità” tanto auspicati da Andy Warhol nasconde in sé l’obsolescenza inscritta in quel tempo così limitato e vacuo rispetto all’incessante divenire. 
Esponente di spicco della corrente artistica basata sulla tecnologia e sui new media, Cory Arcangel si è appassionato ai videogame e ai software per la loro capacità di creare rapidamente nuove community e linguaggi e, allo stesso tempo, per la rapidità con la quale vengono dimenticati. Era il 1996 quando Arcangel, studente di chitarra classica presso il Conservatorio di Oberlin, utilizzò per la prima volta una connessione internet ad alta velocità, evento che lo spinse a specializzarsi in tecnologia della musica e a imparare a codificare. Sia la musica che la codificazione rappresentano tutt’ora gli strumenti chiave della sua indagine sulla programmazione e sui dispositivi tecnologici. Attraverso l’opera Super Mario Clouds (2002), per esempio, Arcangel manipola lo storico videogioco Nintendo in modo tale da rimuovere ogni elemento ad eccezione dell’iconico sfondo composto da un cielo azzurro con alcune nuvole; oppure in Drei Klavierstücke op.11 (2009) egli ricrea l’omonima composizione di Arnold Schoenberg del 1909, combinando immagini video di YouTube raffiguranti gatti che suonano il pianoforte, nota per nota, zampa per zampa. I risultati di questa analisi artistica sono sorprendenti, divertenti e acuti a prescindere dalla forma finale che assumono le  opere: installazione, video, stampa o composizione musicale, e dalla loro ubicazione, in galleria o su internet. Ripensando il web design e facendo dell’hackeraggio una pratica artistica, l’artista newyorkese rimane fedele alla cultura dell’open source e, rendendo disponibili online i propri lavori e i relativi strumenti, contribuisce a riproporre l’annosa questione sull’attribuzione di un valore economico a questa tipologia di opere d’arte.
 

Cory Arcangel: Hot Topics
 10/04/2015  al 20/05/2015

Sette gruppi di oggetti dalle forme antropomorfe costituiscono la personale di Cory Arcangel presso Lisson Gallery Milan, che si pone a completamento…

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