11/04/2014 dalle 19:00  al 25/04/2014

Dario Carratta. Attività Alpha

A cura di: Roberto D’Onorio e Vania Caruso

Dario Carratta. Attività Alpha
Con Attività Alpha, Dario Carratta riporta al grado zero il linguaggio pittorico dando vita ad un inedito progetto dedicato alle declinazioni del segno. Le opere presentate su fogli di carta 30x50, indagano i sintomi di uno stato psichico e di una memoria inconscia appartenenti a un'intera cultura.
Il disegno viene utilizzato per descrivere la paradossale "vita" delle immagini, la loro natura di fantasma, il loro potere di trasmettere pathos,  o come le definisce il critico d’arte tedesco Aby Moritz Warburg la loro  natura di teatro dei tempi.
 Penna e inchiostro sono i dispositivi con cui l’artista rastrella cattiverie di una società afflitta dalla ricerca di un possibile futuro. Partendo dall’analisi di un cattivo luogo, il disegno, nella declinazione di progetto e quindi di speranza, diviene gesto apotropaico, volto ad allontanare l’incubo più orribile.
Nato a Gallipoli nel 1988, lega la sua indagine tra le pieghe della mente e paure latenti che lo avvicinano alla natura cruenta delle fiabe nordiche.
Come i fratelli Grimm vanno in fondo all’anima germanica nella costituzione del primo vocabolario della lingua tedesca Deutsches Wörterbuch, Dario Carratta svela tutti gli atavismi di una società soffocata. L’immaginario dell’artista proviene dalla condizioni di incertezza e avvilimento di prospettiva futura, in cui dal profondo scava le ansi e le paure vere dell’animo umano.  Abisso dal quale  riecheggia lo stesso terrore dei lavori incisori di Alfred Kubin: quello di una crisi.
L’unico sentiero utile viene suggerito dall’intervento dell’autore sulla superficie della galleria, in cui il segno si fa incisione dall’evocazione romantica. L’immagine, profondamente solcata in una delle pareti ha come soggetto un elemento naturale, che a ben vedere svela l’immagine di un varco, una porta, scavata in una vetta. La meta da raggiungere, che i disegni ci preparano a valicare, simboleggia l’ascesi, fisica o intellettuale, come unico moto capace di una purificazione rituale e spirituale.
 
In occasione della mostra verrà realizzata dal laboratorio di incisione 291 INC, la tiratura limitata di un'opera scelta e accessibile nel solo periodo dell'esposizione.
 
Il progetto Distopie, a cura di Roberto D’Onorio, nasce a gennaio 2012 con Società indesiderabili,  prima personale di Dario Carratta, presentato negli spazi della Galleria 291 Est di San Lorenzo (Roma). L’artista prosegue l’esposizione nella 26cc di Roma (all’interno del progetto Comodato d’uso che vede ospitare la programmazione dell’associazione culturale Glory All) al fianco di Dario Agrimi con Società fragile, per poi tornare nel 2013 nella Galleria 291 Est con la personale Spam a cura di Roberto D’Onorio e Vania Caruso.
 Il ciclo di mostre sono un’opera di avvertimento che inasprisce le tendenze del presente sino a ipotizzarne conclusioni apocalittiche. l’intento è quello di istituire appuntamenti dalle forti connotazioni satiriche, che indagano e rappresentano la coscienza collettiva svelandone la natura distopica. L’invito dell’artista coinvolto è di mantenere un approccio critico con la società che ci circonda. “È questo il vero spirito dell’autore distopico: esasperare rituali comuni, insegnandoci ad avere più attenzione, a non essere pessimisti, a non ripiegarci in noi stessi, ponendoci davanti la possibilità più orribile.”

Luoghi

  • Galleria 291 Est - Viale dello Scalo San Lorenzo, 45 - Roma
             06 44 36 00 56

    orario: dal martedì al venerdì dalle 11,00 alle 19,30 - sabato dalle 16,30 alle 22,00

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